top of page

Comacchio: il fascino della "piccola Venezia"

Trepponti, batane e anguille possono rappresentare i tre emblemi ideali da citare per identificare Comacchio. Comacchio, in provincia di Ferrara, chiamata anche la “piccola Venezia” poiché sorge su tredici piccole isole (cordoni dunosi litoranei) formatesi dall’incontro tra la foce del Po di Primaro e il mare, rappresenta uno dei centri maggiori del delta del Po grazie alle sue fantastiche risorse paesaggistiche e i suoi quasi duemila anni di storia.

Ponti, canali, paesaggio, ambiente: tutto ciò rende Comacchio molto suggestiva in ogni stagione che la si vuole andare a visitare.

I ponti sono molto caratteristici e in particolare il Trepponti o Ponte Pallotta che rappresenta il monumento simbolo della città.

Comacchio, Trepponti

Il ponte merita di essere visitato, osservato e fotografato: si trova sull’antico canale Pallotta che conduceva al mare e ricopriva la funzione di porta fortificata; la progettazione fu affidata all’architetto ravennate Luca Danese e fu costruito nel 1638 dal cappuccino Giovanni Pietro da Lugano. Da sotto questo ponte, costituito da un’unica volta, si diramano le vie d’acqua interne. Si può raggiungere la sommità percorrendo una delle cinque ampie scale (tre anteriori e due posteriori) ad arco a tutto sesto.

Altri ponti meritori di essere “osservati” passeggiando per Comacchio sono: Ponte degli Sbirri (progettato anche questo dal Danese) eretto tra il 1631 e il 1635, chiamato così per via delle vicine antiche carceri; Ponte dei Sisti del XVIII secolo che si presenta a arcata unica; Ponte del Carmine e Ponte Pizzetti situati vicino alla chiesa del Carmine anch’essi risalenti al XVIII secolo; Ponte del Teatro la cui caratteristica è la presenza di una sola arcata posta obliquamente alle sponde.

Interessanti i monumenti religiosi in primis la Cattedrale di San Cassiano, un maestoso edificio dedicato al Santo Patrono, sorto sull’area dove sorgeva l’antica cattedrale romanica eretta nel 708 e demolita nel 1694. Si presenta a navata unica con dodici cappelle laterali e ospita interessante opere artistiche. Sul lato si può vedere la Torre Campanaria originaria di metà Settecento e ricostruita nel 1868.

Comacchio, Chiesa del Carmine e Ponte omonimo

Segnaliamo anche i seguenti monumenti religiosi: Santuario di Santa Maria in Aula Regia o Chiesa dei Cappuccini a unica navata con cappelle laterali; Chiesa del Carmine, un semplice edificio dalle linee rinascimentali a unica navata; Chiesa dei Caduti o del Suffragio conserva pregevoli opere artistiche e ospita le spoglie di alcuni caduti comacchiesi nelle due guerre mondiali; Chiesa del Rosario, seicentesca, a unica navata con volta a botte ribassata; Monastero di Sant’Agostino, eretto tra il VI e il VII secolo.

Infine ecco una breve carrellata sui monumenti civili. Palazzo Bellini che ospita la Galleria d’Arte Contemponea, l’Archivio Storico e la biblioteca; la trecentesca Torre dell’Orologio; la ottagonale Loggia dei Mercanti o del Grano eretta nel 1621 e adibita a deposito di grano per i poveri; il neoclassico Ospedale degli Infermi che ospita da quest’anno il Museo Delta Antico con oltre duemila reperti per un periodo compreso tra la Protostoria e il Medioevo tra cui il carico di una nave commerciale di epoca imperiale riemersa nel 1981; il Loggiato dei Cappuccini, centoquarantadue archi sostenuti da colonne di marmo e lungo oltre quattrocento metri; Palazzo Patrignani e Palazzo Tura, complesso originario del Cinquecento, oggi utilizzato per corsi universitari, con una preziosa scala con balaustra in marmo pregiato; Manifattura dei Marinati dove sono ancora visibili gli antichi camini, le friggitorie per le acquardelle, i locali e gli attrezzi per il trattamento e lo stoccaggio del pesce.

Comacchio, Museo Delta Antico

Iniziando questo articolo abbiamo citato le “batane” ovvero le caratteristiche imbarcazioni utilizzate per navigare i canali di Comacchio. Nel periodo che va dall’ultimo fine settimana di marzo a fine ottobre i volontari, gratuitamente (gradita un’offerta libera), accompagnano i visitatori per le vie d’acqua comacchiesi partendo dall’antica pescheria.

Nei dintorni di Comacchio, inoltre, sono programmabili alcune visite. Nella bella stagione le escursioni nelle Valli di Comacchio dove è possibile approfondire le antiche pratiche di gestione della valle, pesca e marinatura delle anguille e delle acquardelle nonché il contrasto alla pesca di frodo. Nella pineta del Lido di Spina è visitabile la Casa Museo Remo Brindisi, in quello che fu il soggiorno estivo del maestro. Nel parco è sepolto l’artista. All’interno opere dello stesso Brindisi e molte altre rappresentative della storia della pittura e dell’arte.

L’area archeologica di Santa Maria di Padovetere dove sono stati rinvenuti numerosi reperti tra cui una imbarcazione lignea di circa quindici metri il cui periodo è collocabile tra l’età romana e l’alto medioevo.

Abbazia di Pomposa

L’Abbazia di Pomposa, una tra le più importanti del nord Italia, originaria del IX secolo, dove si può cogliere ed essere ammantati da una forte spiritualità. Appare al visitatore improvvisamente nel mezzo di una pianura e racchiude un concentrato di arte (splendidi gli affreschi trecenteschi di scuola bolognese), architettura e storia, un vero tesoro. Interessante il pavimento a mosaico con intarsi in preziosi marmi.

Chiudiamo questo articolo con un accenno alla gastronomia locale e qui incontriamo il terzo elemento citato a inizio articolo: l’anguilla. Il pesce, sia di valle sia di mare, rappresenta il protagonista culinario con l’Anguilla nel ruolo della “regina in tavola” cucinata in svariati modi: graticola, brodetto, a becco d’asino, con le verze, salata, marinata, tagliata a braciolette solo per citarne alcuni. Da gustare anche i frutti di mare tra cui cozze, vongole, cannolicchi, ostriche. Il tutto abbinato a un vino rosso del Bosco Eliceo doc, unico rosso che si abbina bene con il pesce come sostenuto sia da Luigi Veronelli sia da Mario Soldati. Tra i numerosi piatti citiamo il Risotto di Anguille e il Brodetto di Anguilla, quest’ultimo da servire con una morbida polenta gialla.


L'occasione per visitare Comacchio e l'Abbazia di Pomposa è con l'Associazione Modernizzatori, un viaggio organizzato dal 5 al 7 gennaio, e che toccherà anche Ravenna e Ferrara. Informazioni: tel. 0115848018, mail modernizzatori@modernizzatori.it oppure presso tutti i centri convenzionati https://www.facebook.com/events/137017623614561/

bottom of page