top of page

Boogie Woogie, musica classica in 3D e giovani saxofonisti per il sabato della Sagra del Peperone d

  • 10 set 2018
  • Tempo di lettura: 5 min

Come nel nostro stile abbiamo scelto di presentarvi alcuni degli stand presenti nonché alcuni degli eventi a cui abbiamo avuto occasione di partecipare perché pensiamo che la Sagra sia fatta di persone "normali" più che dai personaggi famosi, dagli artigiani che lavorano ventiquattro ore su ventiquattro, dagli operatori, da chi è piccolo e utilizza la Sagra come vetrina per farsi conoscere, da chi presenta il suo prodotto che sia un bombolone alla crema, una birra, una saponetta, un gioiello fatto a mano o un corso di ballo.

Ecco chi abbiamo incontrato sabato sera dopo il Mercato di Forte dei Marmi..

Molto interessante lo stand di Carma Donne, che alla Sagra presenta piatti provenienti da culture diverse come cous cous marocchino, tajine, riso fritto nigeriano, humus, papa a la huancaina (ricetta peruviana a base di patate con salsa al peperone giallo).

Questi sono i prodotti offerti sabato sera, ma ogni giorno vengono presentate diverse specialità etniche preparate con l’aiuto degli associati, provenienti appunto da diverse culture (India, Costa d’Avorio, Nepal, Nigeria, Marocco, Tibet, Perù, Senegal).

L'Associazione Carma Donne si occupa di diversi progetti tra cui l’accoglienza di trenta richiedenti asilo, supportandoli nella prima fase attraverso un CAF interno che segue tutte le procedure burocratiche per l’inserimento lavorativo e scolastico.

Da un anno è attiva anche una mensa popolare e per i soci iscritti si realizzano corsi di ogni genere, dallo yoga, alla cucina fino al cucito.

La sede dell’associazione è a Carmagnola presso Casa Frisco in Via Savonarola, 2 e conta quest'anno circa 500 iscritti.

I Caveau del gusto, sono cinque stand associati che fanno parte della Cucina delle Langhe di Cavarero Fabrizio a Nizza Monferrato, noi ci fermiamo su quello che attira la nostra attenzione per originalità “Lumache fritte” vediamo scritto e ci avviciniamo.

Ci raccontano che nella loro zona hanno un allevamento di lumache che segue il metodo Cherasco, ossia viene seguito il ciclo naturale e biologico della lumaca, che viene semplicemente recintata per evitarne la fuga, sono un presidio slow food certificato, inoltre l’azienda agricola è iscritta all'istituto Internazionale di elicicoltura di Cherasco .L’impiego della lumaca nella cucina va da quella fritta per i più golosi fino al paté di lumaca e al ragù.

Torniamo a Carmagnola con la mitica Pasticceria Di Claudio che quest’anno festeggia quarantanni, infatti il 6 Ottobre ci sarà un rinfresco con dolce e salato proprio davanti al negozio.

Insigniti del titolo di Maestro del gusto per l’utilizzo della materia prima fresca e di qualità, nonché del metodo di lavorazione della stessa, non badano solo alla qualità, che è ottima ma anche all'estetica, perché anche l’occhio vuole la sua parte, la pasticceria si è sempre distinta per il suo utilizzo del design nella creazione di torte monumentali e ne è un esempio la torta di Swarovski che vediamo in foto ma per un carmagnolese è sufficiente passare davanti alla vetrina del loro negozio per accorgersi di quanto belle siano le loro creazioni di dolci.

Tante le soddisfazioni per un’attività iniziata per passione, passione per il dolce del Sig. Di Claudio che nel 1978 decide di aprire la pasticceria mettendosi in proprio:” non comprendo e non condivido l’affermazione di alcuni colleghi che mi dicono che dopo un po’ il dolce nausea, tutto sta nelle materie prime utilizzate, devono essere semplici, genuine e di qualità, in questo modo il dolce è sempre buono”

In sagra per il quinto anno, quest’anno propongono due chicche al peperone, torta soffice con confettura di peperoni canditi (buonissima) e peperoni al cioccolato.

Le loro specialità di tutto l’anno sono i famosi “Carmagnolesi” ( i golosetti alla crema di barolo), baci alla nocciola, e la crostata di sfoglia.

Anche loro carmagnolesi e anche loro Maestri del gusto, parliamo della Torrefazione del Caffè, storica torrefazione attiva dal 1930, all'interno del loro negozio hanno otto diverse miscele sia in grani che sfuse, di cui quattro vengono incapsulate, con Lavazza, Nespresso, A modo mio, e la cialda di carta.

Il loro intento è cercare di mantenere la qualità ed il gusto del caffè anche nella versione in capsula rimanendo una torrefazione “vecchio stampo” e distinguendosi dalle produzioni industriali che puntano più sulla quantità che sulla qualità: “il caffè non deve sapere di liquirizia, ma di caffè” mi dicono.

In tutto questo ci tengono a sottolineare che l’azienda è a conduzione familiare con il grande lavoro di Francesco che sta in laboratorio e non è presente in Sagra.

Settembre è anche tempo di scuola, durante la Sagra la scuola di lingue Language Connection di Carmagnola dà un assaggio a famiglie e bambini dai tre anni in su di quello che è il loro metodo di insegnamento delle lingue straniere ai più piccoli, in primis l’inglese.

Il metodo prevede approcci diversi a seconda della fascia d’età, si parte dalle canzoni per i più piccoli fino ai giochi di ruolo per i bambini delle elementari.“imparare divertendosi” è il motto della scuola.

Quest’anno situati all'interno del salone agroalimentare sono stati un po’ penalizzati dalla posizione non proprio centrale e non da tutti conosciuta ma durante la fiera l’affluenza è stata discreta, anche di bambini al di sotto dei tre anni che si sono fermati al loro simpatico tavolino colorato per cantare e disegnare.

Tempo di danze con il Boogie Woogie proposto dall'Accademia Carma di Torino (neanche a farlo apposta hanno un nome che riprende quello della città del peperone), loro sono specializzati in corsi di swing, charleston, hindy hop, boogie woogie, ma anche in caraibici, fitness, balli di gruppo, arti marziali ecc.

In poco tempo la via si è riempita di giovani e meno giovani, chi vestito a tema, chi più casual che hanno ballato in coppia su musiche dal sapore del trentennio ’20-’50.

Cappelli, camicie e papillon per gli uomini, gonne a ruota, vestitini a pois anni ’50, scarpe basse e comode per le donne, tanto divertimento, abbattimento delle barriere razziali, sfogo e interazione questo era il boogie woogie sessant'anni fa e questo è stato sabato sera.

Mirko Volonnino, presidente dell’accademia ha selezionato le musiche e ha portato in pista con sé alcuni dei suoi ballerini, tra cui Irene che ci ha raccontato alcune curiosità.

In Piazza Garavella invece calano le luci e l’orchestra Saxmania parte con l’esecuzione di celebri canzoni tra cui la mitica colonna sonora di Jurassic Park, i piccoli musicisti fanno parte di questa orchestra nata da un anno dall'idea del presidente dell’ANMI Giuseppe Di Giugno e del direttore del museo navale di Carmagnola Dario Bilotti.

Nella Collegiata infine, Chiesa Santi Pietro e Paolo parte lo spettacolo di musica e luci con l’esecuzione di musiche di Mozart, Beethoven, Brahms e Morricone con sorprendenti effetti 3d (mapping 3D).

Galleria fotografica a cura di Alessandro Sacchi:

Roberta Tetto

Commenti


bottom of page