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Grande successo del festival giovanile The Big Break alle OGR Torino, si replica nel 2019

  • 12 dic 2018
  • Tempo di lettura: 4 min

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Metti un gruppo di ragazzi e ragazze tra i 18 e 20 anni. Metti la voglia di rompere gli schemi e 1 anno di lavoro insieme a tanti artisti. Metti 1 settimana di palinsesto (musica live, storytelling, videoarte, fotografia, performance) in un luogo spettacolare come OGR Torino. Mixa tutto con la creatività, l’energia e la forza di un gruppo di giovani sempre in movimento.

Ecco la ricetta di THE BIG BREAK il festival ideato e realizzato dal gruppo formato dai ragazzi e ragazze del progetto OGR YOU, (Young Adults), promosso dalla Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT, in collaborazione con OGR – Officine Grandi Riparazioni, che lo accoglie come sede. OGR YOU e il festival sono curati da Barbara Casavecchia (critica e curatrice indipendente, insegna all’Accademia di Brera di Milano), in collaborazione con Sergey Kantsedal (giovane curatore di base a Torino).

THE BIG BREAK si è svolto dal 29 novembre al 6 dicembre a OGR Torino (Corso Castelfidardo 22, Torino), la partecipazione a tutti gli eventi è stata totalmente gratuita!

Come suggerisce il titolo, il festival prova a rimescolare le carte, offrendo un nuovo punto di vista e abbattendo le divisioni tra arti visive, musica, performance, storytelling e gioco.

L’obiettivo di THE BIG BREAK è duplice: da una parte raccontare l’esperienza che i ragazzi hanno vissuto partecipando al progetto, di cui il festival rappresenta una forma di restituzione pubblica. Dall’altra provare a coinvolgere il pubblico dei coetanei, Young Adults, un segmento di età tra i meno presenti nella programmazione delle istituzioni culturali italiane.

Per provare a raggiungere questo ambizioso obiettivo, il festival ha proposto diverse modalità di partecipazione a contenuti molto differenti tra loro, tra questi anche tre performance/workshop gratuiti , creati dagli artisti appositamente per questa occasione; la partecipazione degli artisti al programma di OGR YOU di quest’anno, è stata raccontata attraverso video realizzati dagli artisti stessi per il festival. Durante tutto il festival nella sala d’ingresso, un video ha ripercorso le tappe di OGR YOU.

Avviato a febbraio 2018, il progetto ha coinvolto una serie di artisti contemporanei, invitati a rivestire il duplice ruolo di performer (per un ciclo di speciali conferenze, inserite nel Public Program di OGR) e di tutor per seminari a porte chiuse rivolti ai ragazzi di OGR YOU. Un blog (https://ogryou.tumblr.com/) ha raccolto i racconti, le immagini, i video e le interviste scaturiti dall’esperienza.

OGR YOU (Young Adults / Giovani) è un programma promosso dalla Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT, in collaborazione con OGR – Officine Grandi Riparazioni, che lo accoglie come sede. È dedicato alla fascia Young Adults, un segmento di età tra i meno presenti nella programmazione delle istituzioni culturali italiane, con l’obiettivo è innescare nuovi meccanismi di coinvolgimento del pubblico giovane, a contatto con alcuni protagonisti della scena artistica nazionale e internazionale.

Il tema scelto per questa prima edizione del progetto è RACCONTARE, RACCONTARSI.

Attivo da febbraio a giugno e da settembre a dicembre 2018, OGR YOU ha visto una serie d’incontri pubblici aperti a tutti con artisti e performer e di workshop a porte chiuse per un Club, formato da un gruppo di 13 ragazzi e ragazze (18/20 anni), selezionati tramite Open Call lo scorso gennaio. Gli ospiti del 2018 sono stati: Roberto Fassone, Angelo Plessas, Slavs&Tatars, Gernot Wieland, Ambra Pittoni e Paul Flavien Enriquez, Eva e Franco Mattes, Invernomuto, Adelita Husni-Bey.

Ai partecipanti (amanti della scrittura, creativi, blogger, youtuber, videomaker, instagrammer, appassionati di musica, nuove tecnologie, arti visive e performative, etc) è stato richiesto di narrare se stessi e la vita all’interno delle OGR, in chiave personale, potenziando le proprie capacità critiche ed espressive.

La serata d'apertura del festival del 29 Novembre ha visto un Open Mic dal titolo "Avere vent'anni" seguito da dj set rap, nei giorni successivi si sono alternati momenti di dibattito sui migliori e peggiori video della rete nonchè del piccolo e grande schermo, poi stand up comedy, visite guidate alle mostre d'arte di Mike Nelson, speed dating e infine le rock band emergenti live del panorama locale nella serata conclusiva del 6 Dicembre.

"A 18-20 anni - l’età prevista dal bando di partecipazione - si è a volte spaventati, a volte fortissimi, aperti, curiosi, appassionati, perché si sta ancora cercando di capire cosa si vorrà essere e i paletti interiori non sono troppi. L’arte, in questo senso, è un terreno fantastico di sperimentazione e di esplorazione, per arrivare a conoscersi un po’ meglio" - racconta Barbara Casavecchia, curatrice del progetto OGR You, e aggiunge: "l’entusiasmo con cui ragazzi e ragazze si sono tuffati nell’organizzazione del Festival, i progetti che hanno messo a punto con le proprie forze, le idee riguardo a cosa sarebbe bello vedere in uno spazio culturale per “rompere gli schemi” sono lezioni preziose".

Tutt'altro che una generazione di menefreghisti, come spesso vengono definiti dagli adulti, questi millenials o post millenials, ma anzi curiosi, ambiziosi, creativi, pieni di domande a cui cercano una risposta, un po' impauriti a volte, come lo sono stati tutti a quell'età.

Si sta già lavorando per il prossimo bando del 2019 con l'obiettivo di replicare il successo per il prossimo anno, con la conferma della soddisfazione da parte dei giovani partecipanti e degli organizzatori.

Roberta Tetto

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